Il Garda incorona ancora i Crociati: Parma Re del 26° Torneo di Gavardo
Non è un caso se lo chiamano il calcio del futuro. Per tre giorni, il 26° Torneo Internazionale del Garda e della Valle Sabbia ha trasformato Gavardo nell’epicentro del vivaio europeo, mettendo in mostra il meglio della categoria Under 13. Un mix esplosivo di tecnica, agonismo e sogni, che ha visto sedici formazioni darsi battaglia dal 3 aprile fino alla finalissima nel giorno di Pasqua.
Parma, il bis è servito
A dettare legge, per il secondo anno consecutivo, è stato il Parma. I ducali hanno confermato una solidità fuori dal comune, chiudendo la manifestazione da imbattuti. La finale contro l’Atalanta è stata una partita a scacchi risolta dagli episodi: un 2-0 che premia il cinismo dei gialloblù, bravi a contenere la spinta dei bergamaschi guidati da un sontuoso Gioele Antonelli, meritatamente eletto MVP del torneo. Sul gradino più basso del podio si è accomodata l’Inter, che dopo una partenza da favorita ha regolato l’Hellas Verona nella finale per il terzo posto.
L’orgoglio bresciano: il “miracolo” Gavardo
Se il Parma ha vinto la coppa, il Gavardo ha vinto il cuore del pubblico. I padroni di casa, unica compagine dilettantistica e leggermente più “esperti” per età (classe 2012), hanno sfiorato l’impresa epocale. Dopo aver superato il girone dietro l’Inter, i ragazzi di Riccardo Toffolo (premiato come miglior allenatore) si sono arresi ai quarti proprio contro il Parma, ma solo ai calci di rigore dopo essere stati raggiunti allo scadere.
Segnali positivi anche dalle altre realtà bresciane: l’Union Brescia convince alla sua “prima” nella nuova gestione, fermata ai quarti dall’Atalanta, mentre il Lumezzane esce a testa altissima, dimostrando che il divario fisico si può colmare con la grinta e l’organizzazione.
Oltre i confini: il fascino internazionale
Il torneo ha ribadito la sua vocazione cosmopolita ospitando Wisla Cracovia, Ferencvaros e SK Brann. Nonostante le tre formazioni straniere non siano riuscite a scalare la “parte sinistra” della classifica, la loro presenza ha garantito quel confronto culturale e tattico che rende unico l’evento di Gavardo. Vedere ragazzi polacchi, norvegesi e ungheresi scambiarsi gagliardetti e opinioni con i coetanei italiani resta l’immagine più bella della kermesse.
I talenti in vetrina: i premi individuali
Oltre ad Antonelli, i riflettori si sono accesi su Francesco Rizzo (Padova), saracinesca insuperabile e premiato come miglior portiere del torneo. Il premio Fair Play è andato invece all’Hellas Verona, a conferma di come l’agonismo possa viaggiare di pari passo con l’educazione sportiva.
Tabellino e Classifica
L’edizione numero 26 va in archivio con una gerarchia chiara, ma il cronometro corre già verso il futuro: le date per la 27ª edizione sono già fissate per il weekend del 26-28 marzo 2027.
CLASSIFICA FINALE
- Parma
- Atalanta
- Inter
- Hellas Verona
- GAVARDO
- Genoa
- UNION BRESCIA
- Padova
- Monza
- Cremonese
- Wisla Cracovia
- LUMEZZANE
- Vicenza
- Ferencvaros
- SK Brann
- Venezia





